Supermarine Spitfire MK-XIII
Lo Spitfire, nel 1940, era il miglior aereo da caccia della
RAF
Fu Reginald Mitchell a progettare il più famoso
caccia inglese. Lo fece dopo aver realizzato
l'aeroplano più veloce dell'epoca, il potente
idrovolante S.6B della Coppa Schneider. Il prototipo
dello Spitfire volò per la prima volta il 5 marzo 1936;
includendo i 2556 Seafire, ne vennero prodotti
20.351 esemplari prima della fine del suo utilizzo nel
1947. Anche se gli Hurricane erano più numerosi, gli
Spitfire divennero il simbolo della tenace e quasi
impossibile resistenza britannica all'aggressore.
I piloti che vi volarono lo ricordano ancor oggi con
grande affetto. Le versioni potenziate col motore
Merlin erano considerate le migliori dagli esperti per
via della linea aggraziata, delle dimensioni più
contenute e dei comandi più leggeri. L'ultimo
modello di questo tipo,il MK.IX, era nettamente
superiore all'MK.V e, grazie al merlin 61, annullava il
divario che prima lo separava dall'Fw 190. I 5500
Mk.IX erano considerati dai loro piloti il modello
più riuscito della serie. Le versioni potenziate da
motori Merlin si succedettero fino alla creazione
dell?MK.XIII, la versione da fotorilevamento a bassa
quota. Il passo successivo fu la versione imbarcata, il
Seafire. Per migliorarne la velocità in rollio, l'ala finì
per essere troncata alle estremità, rovinando così
l'elegante forma ellittica originaria.
Scheda tecnica (SpitfireIX)
Apparato propulsore: Rolls-Royce Merlin 61, 12 cilindri
in linea da 1560 hp.
Dimensioni: lunghezza 9,57 m; altezza 3,63 m; apertura
alare 11,23 m.
Pesi: a vuoto 2547 kg; a pieno carico 3405 kg.
Prestazioni: velocità massima 656 km/h; quota massima
operativa 13.420 m; autonomia 1060 km.
Armamento: due cannoni da 20 mm, quattro mitragliatrici
da 7,62 mm; 454 kg di bombe esterne o razzi. Supermarine Spitfire Mk XIV-F.24
Lo Spitfire FRXVIII era ancora più potente in quanto
dotato di altri serbatoi di carburante nell'ala e nella
fusoliera.
le ultime versioni dello spifire, dalla Mk.XIV
all'F-24 dal tettuccio a goccia, installavano dei motori
Roll-Royce Griffon che, in alcuni casi, arrivavano a
erogare 2500 hp portando la velocità massima a 740
km/h. Tra la prima versione e l'ultima si ebbe una
crescita della potenza motrice pari al 100%.
Gli Spit con motori Griffon divennero efficaci
intercettori soprattutto delle bombe volanti, le
famigerate V.1. Il modello Mk.XIV, derivato dalla
struttura dell'VIII, entrò in servizio nel gennaio 1944
quando pochi caccia potevano compettere con le sue
prestazioni e la sua maneggevolezza. Poteva dirsi
superiore al Focke-Wulf 190 sotto tutti i punti di
vista tranne che per la velocità di rollio di
quest'ultimo. Ed è proprio con un Mk.XIV che
venne abbattuto il primo Messrschmitt Me 262.
L'ultima versione progettata apposta per il motore
Griffon fu la Mk.XVIII, ed entrò in servizio poco
prima del termine della guerra. Con la versione F.21,
in servizio dal gennaio 1945, la caratteristica ala
ellittica lascerà il posto ad un'ala diversa e più
robusta. L'Mk22 aveva un'apertura alare di 12,34
metri ed era armato con sei cannoni da 20 mm. Con
l'F.24 arrivò il timone di maggior superficie,
un'eredità dello Spitful. Laspetto rozzo e potente
degli Spitfire con motore Griffon era cambiato molto
rispetto a quello dei primi Spitfire; restava
comunque accattivante. Gli ultimi esemplari,
dalle eliche controrotanti, vennero messi
fuori servizio dalla RAF nel 1954, chiudendo così un
importante capitolo nella storia dell'aviazione.
Scheda tecnica (Spitfire XIV)
Apparato propulsore: Rolls-Royce Griffon 65, 12 cilindri in linea
da 2050 hp.
Dimensioni: lunghezza 9,96 m; altezza 3,89 m; apertura alare
11,23 m.
Pesi: a vuoto 3042 kg; a pieno carico 4667 kg.
Prestazioni: velocità massima 721 km/h; quota massima operativa
13.573 m; autonomia 740 km.
Armamento: due cannoni da 20 mm; quattro mitragliatrici da 7,62
mm; bombe esterne per 454 kg. Bristol Beaufighter
L'SR919, l'ultima versione del bombardiere- aerosilurante
con il radar installato nel muso e le slitte per i razzi sotto
l'ala.
La Bristol voleva ottenere un caccia pesante. Ci riuscì
usando l'ala, il carrello, gli impennaggi e
l'equipaggiamento base del bombardiere Beaufort.
In soli sei mesi venne preparato il prototipo che volò
nel luglio 1939. Il caccia, lungamente richiesto dai
comandi, prenderà servizio nel luglio 1940.
Maneggevole e adatto al volo notturno e come
aerosilurante, risultava però penalizzato in caso di
avaria a un motore e per la propensione ad oscillare
in decollo ed in atterraggio.
Nonostante fosse più lento di quanto auspicabile,
non venne mai dotato di motori più potenti. IL solo
radar fu l'elemento determinante per l'insuccesso dei
bliz notturni della Luftwaffe sull'Inghilterra nel
1940 e 1941, mentre il Coastal Command della RAF,
con i propri Beau equipaggiati con siluri e razzi,
infliggeva dure perdite alla Marina tedesca. Il
Beaufighter venne prodotto anche in Australia e
venne inviato sia in Estremo oriente sia nel Pacifico
come caccia incursore. Gli equipaggi erano
spaventati dall'eventualità di un'avaria al motore,
specialmente nella fase di decollo.
Scheda tecnica (Beaufighter X)
Apparato propulsore: due Bristol Hercules XVII, 14 cilindri
stellare da 1770 hp.
Dimensioni: lunghezza 12,7 m; altezza 4,83 m; apertura alare
17,63 m.
Pesi: a vuoto 7082 kg, a pieno carico 11.531 kg.
Prestazioni:velocità massima 502 km7h; quota massima operativa
8083 m; autonomia 2478 km.
Armamento: quattro cannoni da 20 mm (più sei mitragliatrici da
7,62 mm nella versione caccia), una mitragliatrice
brandeggiabile da 7,62 mm in posizione dorsale; 908 kg di bombe,
otto razzi o un siluro. Hawker Tempest
Il tempest fu il principale aereo impiegato contro le
bombe volanti V1
Il Tempest nacque quando Sydney Camm decise di
rimettere mano al progetto del Typhoon per
permettergli di volare a quote più elevate. Progettò
un'ala più sottile, allungò la fusoliera di un buon
mezzo metro per alloggiarvi un altro serbatoio e
aumentò la superficie della deriva per correggere
l'instabilità direzionale. Benchè avesse progettato di
nascondere il radiatore nell'ala, diminuendo così la
resistenza di due terzi, i tempi stringenti dovuti alla
guerra lo costrinsero a lasciare il muso inalterato. Il
caccia più leggero e dotato di un cannone da 20 mm
più corto, volava a 685 km/h e raggiungeva la quota
massima di 5642 m. Quando divenne operativo,
nell'aprile 1944, era giunta l'ora di affrontare le V1.
I piloti impararono ben presto ad apprezzare le
caratteristiche del Tempest, specialmente
l'incoraggiante rumore del Sabre spinto alla massima
potenza. Quando sul Tempest Mk.II venne installato
il motore Centaurus stellare, le prestazioni
migliorarono: aumentarono la velocità massima ed
anche la controllabilità. I modelli dotati di questo
motore però non entraronno in servizio che a guerra
terminata.
Scheda tecnica
Apparto propulsore Napir Sabre II, 24 cilindri boxer da
2180 hp.
Dimensioni: lunghezza 10,26 m; altezza 4;90 m; apertura alare
12,5 m.
Pesi: a vuoto 4131 kg; a pieno carico 6129 kg.
Prestazioni: velocità massima 687 km/h; quota massima operativa
11,285 m;autonomia 1190 km.
Armamento: quattro cannoni da 20 mm; 908 kg di bombe esterne. Hawker Hurricane
Un caccia notturno Hurricane IIC del 247° Squadron della
RAF
L'Hawker Hurricane, il cui primo volo risale al
novembre 1935, fu uno dei migliori caccia della
RAF. Il apporto fu determinante per la vittoria
inglese della Battaglia d'Inghilterra nell'estate del
1940. L'aereo, certamente non all'avanguardia allo
scoppio della guerra, era però maneggevole e
abbastanza robusto da sopportare notevoli danni in
combattimento. l'armamento era costituito da otto
mitragliatrici da 7,62 mm, grazie alle quali la maggior
parte dei caccia nemici venne abbattuta. l'estrema
maneggevolezza gli consentiva di affrontare anche i
caccia più moderni.
Quando arrivarono i nuovi caccia, l'Hurricane divenne
un cacciabombardiere e un eccezionale aereo da
attacco al suolo, grazie ai quattro cannoni da 20 mm o
ai due da 40 mm. Si distinse soprattutto nel
Sahara occidentale e nel Mediterraneo. nell'estate
1942 i Sea Hurricane costituirono il baluardo difensivo
di Malta. Ben diciotto paesi, oltre all'Inghilterra,
ricevettero gli hurricane, tanto che quando la
produzione terminò, nel settembre 1944, ne erano stati
consegnati quasi 13.000.
Scheda tecnica (Hurricane I)
Apparato propulsore: Rolls-Royce merlin II, 12 cilindri
in linea da 1030 hp.
Dimensioni: lunghezza 9,58 m, altezza 3,99 m, apertura
alare 12,19 m.
Pesi: a vuoto 2120 kg; a pieno carico 2996 kg.
Prestazioni: velocità massima 512 km/h; quota massima
operativa 10.980 m; autonomia 740 km.
Armamento: otto mitragliatrici da 7,62 mm. Bristol Blenheim
Il bombardiere leggero Blenheim IV, un successo per
l'esportazione negli anni '30
Derivato da un veloce aereo da trasporto, il
Blenheim volò per la prima volta nell'aprile 1935.
Era il primo monoplano metallico britannico ad
avere rivestimento collaborante, elica a passo
variabile e carrello retrattile. La strepitosa (per
L'epoca) velocità di volo, pari a 320 km/h, ne decretò
il successo e fu prodotto nonostante la depressione
economica. Era così all'avanguardia che, costruito su
licenza in Canada (come il Bolingbroke), venne
venduto in Finlandia, Grecia, Iugoslavia, Francia,
Lituania, Portogallo, Romania e Turchia.
Allo scoppio della II Guerra Mondiale verrà
immediatamente utilizzato da lBomber Command
della RAF per bombardare bersagli in Germania e in
Europa.
Molti Blenheim vennero trasformati in caccia
notturni, installando e sperimentando con profitto il
primo radar della storia. L'Mk.IV, dal muso
imbozzato e asimmetrico, sarà il protagonista degli
attacchi diurni della RAf. Quel genere di missione,
senza caccia di scorta, si rivelò tra le più pericolose
della guerra data l'alta percentuale di perdite
registrate. Tuttavia gli equipaggi erano affezionati ai
loro Blenheim: per quanto fossero aerei degli anni
'30, svolgevano egregiamente il compito loro
assegnato.
Scheda tecnica (Blenheim IV)
Apparato propulsore: due Bristol Mercury XX, 9 cilindri stellare
da 920 hp.
Dimensioni: lunghezza 13,04 m; altezza 3,91 m; apertura alare
17,17 m.
Pesi: a vuoto 4445 kg; a pieno carico 6537 kg.
Prestazioni: velocità massima 428 km/h; quota massima operativa
9607 m; autonomia 3138 km.
Armamento: due mitragliatrici da 7,62 mm nella torretta dorsale e
nella sporgenza inferiore del muso, una mitragliatrice da 7,62 mm
nel muso; 454 kg di bombe all'interno. Gloster Gladiator
Il Gladietor Mk II venne impiegato nelle Shetland nel
1932
Ecco un altro biplano inconsueto per la II Guerra
Mondiale. Ordinato nell'estate del 1935, fu
comprato da 13 paesi oltre che dalla RAF e, come
Sea Gladiator, dalla Royal Navy. Venne ritirato
molto più tardi del dovuto. A dispetto della
configurazione, era piuttosto ben rifinito per gli
standard dell'epoca. Aveva quattro mitragliatrici (più
grosse delle solite), l'abitacolo chiuso e
ipersostentatori per l'atterraggio.
Nonostante gli evidenti limiti, i Gladiator difesero
l'Inghilterra dai primi bombardamenti tedeschi e
volarono dai laghi ghiacciati della Norvegia, quando
le loro portaerei furono colpite.
Come molti biplani da caccia i Gladiator erano
maneggevoli e sensibili al minimo comando. Talvolta
riuscivano a bilanciare così la scarsa velocità rispetto
ai caccia tedeschi; ma i piloti dovevano saperci fare
altrimenti venivano inevitabilmente abbattuti. poiché
l'ala era rivestita con tela, bastavano pochi colpi per
squarciare e rendere l'aereo ingovernabile. Inoltre
bisogna considerare che in certi posti il Gladietor
restò a lungo il miglior aereo disponibile fino
all'arrivo di apparecchi più moderni.
Scheda tecnica (Gladiator I)
Apparato propulsore: Bristol Mercury IX, 9 cilindri stellare da
840 hp.
Dimensioni: lunghezza 8,36 m; altezza 3,15 m; apertura alare
9,83 m.
Pesi: a vuoto 1566 kg; a pieno carico 2156 kg.
Prestazioni: velocità massima 407 km/h; quota massima operativa
10.065 m; autonomia 708 km.
Armamento: quattro mitragliatrici da 7,62 mm. |