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Aerei Storici WWII
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Junkers Ju 87 Stuka

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La picchiata verticale dello Ju 87 Stuka era adatta al
bombardamento di precisione, ma lo rendeva molto
vulnerabile al fuoco dei caccia.

Nei primi tre anni di guerra fu il bombardiere
tedesco più temuto, nonostante trasportasse una sola
bomba. Lo stuka 8abbreviazione di
Sturzkampfflugzeug, bombardiere da picchiata) volò
per la prima volta nel 1935, e venne progettato da
Ernst Udet, sostenitore convinto di tale tipo di
attacco. Effettivamente sia in Spagna, sia in Francia,
grazie all'assenza di caccia avversari, la ripida
picchiata a bassa velocità unitamente a un sistema di
sgancio automatico rese lo Stuka davvero micidiale.
Già nella Battaglia d'Inghilterra l'eccessiva lentezza
di questo aereo con crello fisso lo rese così facile da
abbattere che venne presto utilizzato per attaccare
convogli, truppe e comunque bersagli non in grado
di disporre di armi pesanti. Nonostante queste
limitazioni,con l'ausilio di due cannoni subalari da
37 mm tornò in azione in Russia per colpire i carri
armati, tanto che l'asso Hans-Ulrich, il miglior pilota
della Luftwaffe durante la guerra, ne liquidò più di
500. La produzione di Stuka venne prima
interrotta e poi ripresa per mancanza di aerei con
questo tipo di caratteristiche.

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Scheda tecnica (Ju 87B-1)
Apparato propulsore: junkers Jumo 211 Da, 12 cilindri in linea da
1100 hp.
Dimensioni: lunghezza 11,1 m; altezza 3,9 m; apertura alare
13,9 m.
Pesi: a vuoto 2750 kg; a pieno carico 4250 kg.
prestazioni: velocità massima 390 km/h; quota massima operativa
8000 m; autonomia 600 km.
Armamento: due mitragliatrici anteriori da 7,92 mm, una
mitragliatrice brandegliatrice posteriore da 7,92 mm, una bomba
sotto la fusoliera da 500 kg e quattro bombe subalari da 50 kg.
Heinkel He 111

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Il bombardiere medio He 111 venne utilizzato dalla
Luftwaffe per tutta la durata della guerra.


Quando effettuò il suo primo volo nel febbraio 1935,
era camuffato con marche civili. due anni più tardi
invece lo si vedrà sul fronte spagnolo, nelle file della
kondor Legion, a sganciar bombe. nella Battaglia
d'Inghilterra era il bombardiere medio più diffuso
ma, come tutti i bombardieri tedeschi, era facilmente
vulnerabile. L'equipaggio venne quindi aumentato e
l'armamento difensivo potenziato al punto da far
perdere all'He 111 le sue brillanti caratteristiche di
volo.
Verso la fine del conflitto il bombardiere era
sorpassato; ma la produzione, standardizzata sul
modello H, non accennò a fermarsi e il velivolo
venne impiegato in una tale varietà di ruoli, tra cui il
lancio delle V1. La variante He 111Z consisteva
nell'unione, tramite un pezzo d'ala centrale, di due
He 111H, e poteva trainare il pesante Me 321
Gigant. Image
l'impossibilità di caricare armamento difensivo
sufficiente rese gli equipaggi facile preda dei caccia
alleati; mentre lo sviluppo di un nuovo bombardiere,
il deludente Heinkel He 177, si dimostrò
fallimentare. In Spagna ne costruirono una versione
con motori Merlin prodotta fino al 1956.


Scheda tecnica (He 111H-6)
Apparato propulsore: due Junkers jumo 211-F-1, 12 cilindri in
linea da 1300 hp.
Dimensioni: lunghezza 16,4 m; altezza 4 m; apertura alare 22,6 m.
Pesi: a vuoto 8680 kg; a pieno carico 14.000 kg.
Prestazioni: velocità massima 440 km/h, quota massima operativa
6500 m; autonomia 2300 km.
Armamento: un cannone anteriore da 20 mm nella gondola
ventrale, sei mitragliatrici da 7,92 mm in varie posizioni; 2000 kg
di bombe o due siluri.
Messerschmitt Bf 109

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Il Bf109 era il principale caccia tedesco, operante fino al
termine del conflitto



Da quando il109 di Willy Messerschmitt volò per la
prima volta, nel 1934, per la Bayerische
Flugzeugwerke (Bf), questo piccolo caccia catturò
l'interesse mondiale, interesse che ha mantenuto vivo
fino ai nostri giorni. Nell'estate del 1940 la
Luftwaffe, che si era assicurata con questo caccia la
superiorità aerea in quasi tutta l'Europea, iniziò la
Battaglia d'Inghilterra dove incontrò gli Hurricane e
gli Spitfire. I piloti tedeschi però erano poco
addestrati sul 109 e non ne sfruttarono a fondo tutte
le qualità, permettendo così la vittoria agli inglesi.
Il 109 era un aereo difficile da governare sia in fase di
decollo sia in quella d'atterraggio. richiedeva
notevole abilità ed esperienza.era il caccia preferito
dai migliori piloti tedeschi e lo stesso Erich
Hartmann, dall'alto delle sue 352 vittorie, lo
preferiva agli aerei più moderni. All'apice dei
bombardamenti diurni americani, la sua versione
leggera forniva la copertura dall'alto mentre la
versione pesante del 109 attaccava i bombardieri.
Era un aereo estremamente versatile le sue ultime
versioni includeva addirittura un caccia da alta
quota con cabina pressurizzata. Venne prodotto
dopo la guerra in Cecoslovacchia e in Spagna, e
complessivamente ne vennero costruiti circa 35.000
esemplari: una delle maggiori produzioni di tutti i
tempi.

Scheda tecnica (Bf 109G-6)

Apparato propulsore: un Daimler-Benz DB 605A-1, 12
cilindri in linea da 1475 hp.
Dimensioni: lunghezza 9,04 m;altezza 2,59 m; apertura
alare 9,92m.
Pesi:
a vuoto 2700 kg; a pieno carico 3400 kg.
prestazioni: velocità massima 630 km/h; quota massima
operativa 11.600 m; autonomia 700 km.
Armamento: due mitragliatrici da 13 mm, un cannone da
20 mm e due cannoni da 20 mm in carenatura subalari.
Focke-Wulf 190A/F/G

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L'eccellente FW 190 si rivelò nettamente superiore ai
caccia alleati fin dal 1941-43


Il Fw 190A fu il caccia col più grosso motore a
pistoni della II Guerra Mondiale, tanto che quando
comparì, nell'estate del 1941, lo Spitfire V risultava a
confronto lento e sorpassato. Nonostante i limiti del
suo primo motore, il BMW 801, l'aereo del
progettista capo Kurt Tank Wurger era più veloce
dei suoi avversari e aveva una maggior velocità di
rollio, tanto da essere temibile anche se pilotato da
piloti inesperti. Tale brillantezza nelle prestazioni e
un armamento superiore rendevano il 190 un serio
pericolo per i piloti alleati, almeno finchè
l'addestramento di quelli tedeschi restòdi buon
livello. Il Fw 190A venne modificato quasi subito per
renderlo adatto a molteplici attività come quella di
cacciabombardiere: i modelli F eG sostituirono il
cannone esterno da 20 mm con varie combinazioni
di attacchi per bombe, o gondole per l'installazione
del cannone MK 103 da 30 mm. Le successive
versioni del 190A avevano fino a sei cannoni da 20
mm (Fw 190A-6R1) o due razzi da 210 mm (190A-
6/R-6) coi quali colpire i grossi bombardieri
dell'USAF. L'ampia carreggiata consentiva al 190, a
differenza del 109, maneggevolezza nel decollo e
nell'atterraggio. Inoltre fu uno dei primi caccia a
adottare il tettuccio trasparente anche dietro,
permettendo un'ottima visibilità per individuare i
caccia nemici.

Scheda tecnica (Fw 190A-8)
Apparato propulsore: un BMW 801D, 18 cilindri stellare
da 1700 hp.
Dimensioni: lunghezza 8,84 m; altezza 3,96 m; apertura
alare 10.49 m.
Pesi: a vuoto 3200 kg; a pieno carico 4900 kg
Prestazioni: velocità massima 653 km/h; quota massima
operativa 11,410 m, autonomia 900 km.
Armamento: due mitragliatrici da 13 mm e quattro
cannoni da 20 mm o due cannoni da 20 mm e altri due
da 30 mm.
Junkers Ju 88

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Lo Ju 88, il cui primo volo risale al dicembre 1936, è
un altro esempio di come un aereo civile da trasporto
potesse essere convertito in Schnellbomber
(bombardiere veloce) dalla Luftwaffe. In servizio dai
primi giorni della guerra, fu modificato come nessun
altro aereo tedesco per permettergli di assumere
qualsiasi ruolo: caccia, bombardiere, caccia notturno,
anticarro, incursore, ricognitore, bombardiere da
picchiata e qualsiasi altra cosa venisse in mente ai
comandi. Le ottime prestazioni andarono scemando
quante più prestazioni venivano richieste alla
struttura del velivolo che, come tutti i bombardieri
tedeschi, non aveva un adeguato armamento
difensivo. in ogni caso, anche se sovraccaricato, era
certamente più valido dei Dornier e degli Heinkel
che gli seguirono, specialmente nel ruolo di
cacciabombardiere. la versione base restò tale quale
fino al 1943 quando vennero introdotti i modelli JU
88s e successivamente il JU 188 e 388, potando la
velocità di volo oltre i 650 km/h. Ne furono costruiti
oltre 15.000. In particolare la versione da caccia
notturno, con un'ottima combinazione di armi e
radar, si rivelò letale per i bombardieri della RAF.


Scheda tecnica (JU 88A-4)
Apparato propulsore: due Junkers Jumo 211J, 12 cilindri in linea
da 1340 hp.
Dimensioni: lunghezza 14'4 m; altezza 4,85 m; apertura alare
20,13 m.
Pesi: a vuoto 8000 kg; a pieno carico 14.000 kg.
Prestazioni: velocità massima 433 km/h, quota massima operativa
8200 m; autonomia 1790 km.
Armamento: due mitragliatrici anteriori da 7,92 mm, due o
quattro mitragliatrici brandeggiabili da 7,92 mm più
altre due di questo tipo e calibro laterali nei modelli seguenti;
500 kg di bombe all'interno e sei attacchi subalari per altri
1000 kg di bombe.
Messerschmitt Bf 110

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Dopo un'apparizione di scarso successo nella battaglia
d'Inghilterra, il Bf 110 divenne un valido caccia notturno.


Negli anni '30 molti consideravano il bimotore come
un ottimo modo per rendere il caccia veloce e di
ampia portata. Matranne poche eccezioni, come il
P-38 e il Mosquito, i bimotori avevano motori
troppo poco potenti ed erano conseguentemente
vulnerabili nei duelli contro i caccia monomotore.
Il Bf 110, che volò la prima volta nel maggio
1936, si rilevò un caccia dalle prestazioni inadeguate
ed ebbe un ruolo secondario nella Battaglia
d'Inghilterra. Aveva abbastanza autonomia per
scortare i bombardieri, ma non ce la faceva ad avere
la meglio sui caccia monomotore. Così il Bf 110
cominciò a venir chiamato Zerstorer (Distruttore)
solo dal 1942 quando il caccia notturno divenne
indispensabile per contrastare il dilagante Bomber
Command della RAF.
Con l'impiego di più cannoni e motori più potenti,il
110 rimase in servizio fino alla fine del conflitto.
Nella versione 110F-4a venne dotato di un radar per
individuare i bombardieri della RAF, anche se ciò ne
degradava le prestazioni di volo. Linsuccesso del
Me 210 portò nuovamente in produzione il Bf 110 che
divenne un caccia diurno pesante da apporre ai
grossi bombardieri americani. Il modello 110G
venne costruito in numerosissime versioni: quella più
pesantemente armata era la 110G-2/R-1 che montava
un cannone da 37 mm.


Scheda tecnica (Bf 110G-4/R3)
Apparato propulsore: due Daimler-Benz DB 605B, 12 cilindri in
linea da 1475 hp.
Dimensioni: lunghezza 12,66 m; altezza 4 m; apertura alare
16,25 m.
Pesi: a vuoto 5200 kg; a pieno carico 9400 kg.
Prestazioni: velocità massima 555 km/h; quota massima operativa
8000 m; autonomia 2100 km.
Armamento: due cannoni da 20 mm e due da 30 mm anteriori,
due cannoni da 20 mm in posizione di tiro obliqua e verso l'alto,
due mitragliatrici brandeggiabili da 7,92 mm.
Focke-Wulf Fw 200C Condor

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Bombardiere a lungo raggio, Il Fw 200 colpì duramente
le navi mercantili alleate nell'Atlantico.




Un altro aeroplano prebellico da trasporto
trasformato in bombardiere, il Fw 200, aveva una
notevole autonomia tanto che i comandi ne
ordinarono troppi esemplari. era strutturalmente
troppo leggero per reggere carichi bellici, tanto che
spesso si rompeva il carrello e la parte terminale
della fusoliera. Tuttavia dall'entrata in servizio nel
giugno 1940, le pattuglie di Condor furono chiamate
ben presto, come diceva Churchill, "le fruste
dell'Atlantico" per il gran numero di navi alleate
affondate al largo. Nonostante gli Alleati
cominciassero ad abbatterne parecchi, i Fw 200
continuarono ad essere prodotti, seppur modificati.
si arrivò persino ad installare il radar e i missili
guidati Hs 293 per l'affondamento delle navi. Le
sempre maggiori perdite convinsero la Luftwaffe a
riportare il Condor al suo ruolo originario di aereo
trasporto, ma anche così 276 esemplari, di cui
l'ultimo del febbraio 1944, continuarono a
scorazzare con tutta facilità per l'Oceano Atlantico.
Il 200C era l'unica versione costruita ed utilizzato
da un solo reparto sito in Francia. La limitatezza
operativa del Condor spinse i tedeschi a sviluppare
nuovi e più efficenti bombardieri.


Scheda tecnica (Fw 200C-3)
Apparato propulsore: quattro BMW-Bramo Fafnir, 9 cilindr
stellare da 1200 hp.
Dimensioni: lunghezza 23,46 m; altezza 6,3 m; apertura alare
30,855 m.
Pesi: a vuoto 12.951 kg; a pieno carico 22.700 kg.
Prestazioni: velocità massima 360 km/h; quota massima operativa
5800 m; autonomia 3550 km.
Armamento:armi da 15,20 o 7,92 mm, nella torretta dorsale, un
cannone anteriore brandeggiabile da 20 mm nella gondola
ventrale, tre mitragliatrici brandeggiabili posteriori da 7,92 mm
nella gondola ventrale e due da 7,92 o 13 mm in posizione laterale,
una mitragliatrice brandeggiabile posteriore da 13 mm in
posizione dorsale, 1200 kg il massimo carico di bombe.
Junkers Ju 52/3m

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Lo Ju 52 resterà il principale aereo da trasporto della
Luftwaffe dal 1939 agli ultimi voli da Berlino 1945.



Decisamente passato per la II Guerra Mondiale,
lo Ju 52/3m, che volò per la prima volta nell'aprile
1932, diventerà poi il principale aereo da trasporto
nelle più importanti campagne della guerra.
Soprannominato dagli equipaggi "Tante Ju" (zia Ju),
questo aereo era un'evoluzione dello Ju 52, un
monomotore commerciale in uso tra i due conflitti
mondiali. La Luftwaffe cominciò a comprarlo per
farne un bombardiere pesante, ruolo ben presto
ricoperto da velivoli più moderni che lo relegarono al
trasporto di truppe e materiale bellico. Fin dall'inizio
della guerra civile spagnola, nel luglio 1936, lo Ju
52/3m fu utilmente impiegato nel trasporto di
truppe e all'occasione anche come bombardiere.
Durante l'invasione della Polonia ne erano presenti
ben 550 esemplari. Da allora "Tante Ju" verrà
impiegata per trasportare truppe e materiale bellico
sia in Russia sia Nord Africa ma, data la bassa
velocità di crociera (200km/h), sarà facile preda dei
caccia alleati che ne abbattevano in quantità
uccidendo anche numerosi militari trasportati.
Verrà prodotto ancora in Spagna, dopo la guerra,
fino agli anni '50.


Scheda tecnica (Ju 52/3mg4e)

Apparato propulsore: tre BMW 132A-3, 9 cilindri stellare da
525 hp.
Dimensioni: lunghezza 18,9 m; altezza 4,5 m; apertura alare
29,25 m.
Pesi: a vuoto 6510 kg; a pieno carico 10.500 kg.
Prestazioni: velocità massima 270 km/h; quota massima operativa
5500 m; autonomia 915 km.
Armamento: una mitragliatrice dorsale da 7,9 mm e altre due
mitragliatrici da 7,9 mm laterali.

 

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